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Il piccolo mondo di Donna Picchina

Tittino

La Storia di Tittino

Tittino

Ciao a tutti mi presento, sono Tittino.
Sono nato ad aprile del ’94, sono l’ultimo nato di una cucciolata di 3 gattini. I primi due mesi di vita li ho passati giocando con i miei fratellini e altri 3 micetti nati da un’ altra gatta; finchè un giorno mi è venuta a prendere la mia mamy Cinzia per portarmi a casa sua. I primi giorni sono stati un po’ bruttini perchè sentivo la mancanza della mia mamma e dei miei fratellini, quindi piangevo spesso, ma con l’amore di Cinzia e dei miei nuovi “fratelli” Valentino, Gessica ed Alex mi sono abituato presto alla nuova casa, ed essendo stato il loro primo ed unico gatto avevo tutte le loro attenzioni su di me. TittinoPassavano i giorni felici ed io diventavo sempre più grande e più furbetto: mi piaceva molto giocare, fare l’agguato, cacciare….ed ero molto coccolone. A 7 mesi sono stato sterelizzato e sono diventato più casalingo. La mia mamy Cinzia era molto affettuosa con me e mi dava molto amore e pure io sapevo come ricambiare il suo amore. Ero diventato un gattone di 6 Kg, sono sempre stato un gatto sano, l’unica cosa che a 2 anni sono stato operato in bocca, mi hanno dovuto togliere una ghiandola salivare perchè aveva delle piccole cisti e le cure non erano servite a guarirmi, e qualche volta ho sofferto di cistite; a parte ciò sono sempre stato in gran forma, ah! Dimenticavo….ho fatto prendere degli spaventi alla mia mamy quando facevo le lotte con altri gatti….a volte rincasavo conciato un po’ maluccio. Tittino Ho passato 13 anni e mezzo felice con la mia famiglia e i momenti belli da ricordare sono molti, ero affezionato a tutti ma soprattutto alla mia mamy Cinzia (era l’unica che si prendeva cura di me in tutti i sensi) e a Gessica. La mia mamy soffrendo di depressione sentiva proprio il bisogno di avermi vicino, e io quando la vedevo triste a piangere sul divano le andavo vicino e la toccavo con la zampina come per dirle: “Su coraggio, ci sono qua io” e mi mettevo sopra di lei e facevo “la pasta” con le zampette, lei mi accarezzava ed io mi addormentavo facendo le fusa; ogni volta che si sedeva per cucire o al computer io gli saltavo sulle gambe e volevo le coccole, pure Tittinoquando si riposava io andavo sul letto e mi addormentavo vicino a lei.  La mia vita è stata bella fino ai primi giorni di novembre del 2007, che mi sono ammalato di artrosi progressiva, una brutta malattia che paralizza gradatamente tutto il corpo, i primi giorni con le medicine andavo abbastanza bene, poi all’improvviso sono peggiorato, all’inizio mi si è paralizzata la coda ed avevo male in fondo alla schiena, poi si sono paralizzate le zampe posteriori e da un giorno all’altro non mi sono più potuto muovere, le medicine a nche a dosi elevate non facevano più alcun effetto,Tittino la mia mamy Cinzia era disperata, avrebbe fatto qualsiasi cosa per farmi guarire, mi portava il cibo vicino alla bocca per farmi mangiare ma alla fine smisi anche di mangiare, era come se sapessi che non sarei più guarito….infatti non ci fu più nulla da fare e quella mattina del 19 novembre mentre la mia mamy mi accarezzava e mi parlava dolcemente ho capito che presto mi avrebbe tolto la sofferenza dandomi una dolce morte, la guardai con i miei occhioni dolci e le feci le fusa per l’ultima Tittinov0lta, poi arrivò la veterinaria e mi addormentai per sempre. Ora non ci sono più, riposo sot to una bellissima pianta di rose color viola (la pianta preferita della mia mamy) ma ho lasciato un vuoto immenso e una grande sofferenza a Cinzia e Gessica. Alla mia mamy manco tantissimo, le rimangono solo i bei ricordi vissuti insieme, ma vivrò
per sempre nei loro cuori.


Purtroppo mi rimane solo questo video e poche foto, avrei tanto voluto farti molte più foto, ma pensavo sempre “tanto c’è tempo”,  quando bevevi direttamente nel lavabo, diverse volte andavo prendere la macchima fotografica e quando arrivavo tu eri già sceso, altre volte mentre eri coricato sopra di me e con le piottine mi facevi la “pasta”, anche in quei momenti avrei tanto voluto che qualcuno ci fotografasse; pure quando giocavi….Mi ricordo quando hai giocato per l’ultima volta prima che ti venisse quella brutta malattia, stavi giocando con un laccetto sotto la sedia, lo nascondevi per poi fare l’agguato, con captiole e giravolte, eri ancora molto agile a parte l’età; ed io come se me lo sentissi che era l’ultima volta che avresti giocato, avre voluto farti un filmino ma poi non l’ho più fatto, non sò neanche io il perchè, però ora mi dispiace molto, sarebbe stato bello poterti rivedere, o quando giocando ti mettevi sotto la passatoia, quando giocavi con lo scatolone, o i momenti di tenerezza, erano dei bei momenti che li ricorderò per sempre.

   Tittino, quando volevi farti coccolare ti mettevi sempre in quella posizione, e se nessuno ti accarezzava incominciavi a fare un certo “miaoooo” finchè ti coccolavo. Più venivi vecchietto e più diventavi coccolone.
Ciao Tittino, il 19 novembre ha fatto un anno che non ci sei più, a volte penso ai momenti di quando allietavi le mie giornate….sono bei ricordi; però non riesco ancora a distanza di tempo a pensare agli ultimi giorni della tua vita che hai sofferto…mi fa ancora troppo male.

Ciao Tittino, oggi è il 19 novembre del 2010, e sono ormai tre anni che non ci sei più; però in un certo modo è come se continuassi a vivere perchè ho mandato diverse foto tue in diversi siti e sei stato visto da tanta gente, in più tempo fa ho mandato una foto tua in un concorso fotofrafico, la più buffa…quella che eri tutto sparacchiato a dormire sulle scale ed è stata in classifica per 9 settimane, nessuna altra foto è stata tutto quel tempo, quindi è canditata vincitrice. E pochi giorni fa l’ho mandata anche in un altro concorso fotografico solo per gatti…speriamo che venga votata molto anche lì…

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